Più che di impastatrice, sarebbe meglio parlare di impastatrici. Sì, perché questa macchina che piace per il suo potere di farci riscoprire, fra le altre cose, la croccantezza e il sapore del buon pane fatto in casa, è proposta sul mercato in tipologie diverse fra loro, quattro in particolare: l’impastatrice a spirale, l’impastatrice a forcella, l’impastatrice planetaria e l’impastatrice a braccia tuffanti. Ma le differenze non finiscono qui, infatti ogni categoria comprende anche delle sotto-sezioni come nel caso dei modelli a spirale che si suddividono a loro volta in due tipologie di macchine a testa fissa o a vasca estraibile. Nel primo caso la ‘testa’ dell’apparecchio è fissa come tutta la struttura dell’impastatrice, compresa la vasca, mentre nelle seconde la vasca si può rimuovere anche per poterla pulire più agevolmente.

Le impastatrici a spirale sono caratterizzate da un tipo di movimento costante attorno all’asse che fa sì che le due rotazioni di vasca e spirale si combinino modo da formare un impasto omogeneo dalla consistenza ottimale in tempi rapidi. Diverse le impastatrici a forcella, che si adattano soprattutto agli impasti più consistenti, duri o semi-duri, con una percentuale d’acqua rispettivamente intorno al 30 o al 50 per cento. La particolarità di questa tipologia di impastatrice è che per via del movimento obliquo di rotazione di vasca e forcella rispetto all’asse non surriscalda i composti, ma li ossigena, anche i più delicati, con un grado termico di surriscaldamento che non va oltre i 18 gradi.

Sulle impastatrici planetarie, invece, non spendiamo più di un cenno, dal momento che sono le impastatrici per eccellenza, regine del mercato e della cucina, caratterizzate da un movimento rotatorio di tipo planetario, appunto, di vasca e accessori che ruotano attorno all’asse per impasti di ogni tipo, preferibilmente morbidi per torte e biscotti, non a caso sono le più amate anche dai pasticcieri. Chiudono la quaterna dei tipi di impastatrici presenti sul mercato i modelli a braccia tuffanti, cosiddette per la rotazione sincrona delle sue pale che suggeriscono il movimento delle braccia intente a impastare pane o pasta. Ideali per composti morbidi come base per pizze e focacce.